Val Susa. La resistenza continua
Marzo 11, 2010 on 3:10 pm | In Politica | No CommentsCaro Piero,
qui trovi un nostro riassunto per immagini dei fatti di Val Susa dal 23 gennaio in avanti. Ciao, Ale
QUI il mio profilo personale su facebook.
Firenze
Marzo 11, 2010 on 1:04 pm | In Politica, Informazione | No CommentsQUI la diretta streaming del convegno “Libero web in Libero Stato” di questa sera a Firenze. Dalle ore 21.
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Sabato 13, novità
Marzo 10, 2010 on 5:19 pm | In Politica | 3 CommentsC’è un’importante novità per la manifestazione di sabato 13 a Milano. Per un difetto di comunicazione si stava profilando il rischio di due manifestazioni in centro sullo stesso tema: una del Pd e una nostra, di Popolo Viola Milano e Adesso basta! con l’adesione della Federazione della Sinistra e di altri gruppi. Dopo un incontro con esponenti di tutti i partiti del centrosinistra, questa mattina si è arrivati alla decisione di fare una sola, grande iniziativa, in largo Cairoli, a partire dalle ore 15. Una decisione a nostro giudizio opportuna, viste la gravità del momento e la concomitanza con la manifestazione unitaria di Roma. Previsti un collegamento video con piazza del Popolo, interventi di soli esponenti della società civile e una parte di intrattenimento musicale. L’appuntamento delle ore 14 in via Mercanti resta valido. Ci si può incontrare lì e poi raggiungere insieme largo Cairoli.
Di seguito il comunicato stampa conseguente alla riunione di ieri. A breve altri dettagli. Fate girare la voce!
Comunicato stampa
Questa mattina si sono riuniti i rappresentanti e i coordinatori del Popolo Viola di Milano, di Qui Milano Libera, di Adesso Basta!, Movimento 5 Stelle Lombardia, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Verdi, Partito Socialista, Partito Democratico, e hanno concordato il seguente comunicato:
Le forze sociali e politiche democratiche invitano tutte e tutti a mobilitarsi per un forte impegno civile ed etico in difesa della Costituzione e della Democrazia denunciando la gravissima emergenza dell’aggressione del Governo allo Stato di diritto, le leggi ad personam, il cosiddetto legittimo impedimento e il decreto salva liste. Denunciando inoltre l’attacco ai diritti e alla dignità del lavoro, in particolare all’articolo 18, e alla libertà di stampa.
Mettendo da parte la competizione elettorale per difendere la Democrazia e i principi di eguaglianza e dello Stato di diritto che appartengono a tutti.
Diamo vita ad una grande manifestazione unitaria, partecipiamo tutte e tutti, sabato 13 marzo dalle ore 15 in largo Cairoli.
Via Mercanti, sabato 13, ore 14
Marzo 9, 2010 on 4:22 pm | In Politica | 10 CommentsEcco i dettagli. La manifestazione milanese contro le ultime porcate del regime berlusconiano si svolgerà sabato 13 marzo in via Mercanti, a cento passi dal Duomo, dalle ore 14 in avanti. Con regolare preavviso alla questura. In questa iniziativa confluirà la nostra settimanale agorà. La manifestazione è convocata, oltre che da Qui Milano Libera, dal Popolo Viola Milano e dal comitato Adesso basta!. Ed è aperta all’adesione e al contributo attivo di associazioni e forze politiche. A breve segnaleremo i soggetti che hanno fino ad ora aderito. La ricerca dell’unità nelle differenze è parte essenziale del metodo che ci siamo dati. Le altre componenti sono: l’integrazione fra web e piazza e l’autoconvocazione a oltranza in nome di alcuni valori irrinunciabili dei cittadini che si riprendono la parola e la politica. Vedo con interesse che qualcosa comincia a muoversi in tante e diverse forme di agorà che si stanno susseguendo in giro per l’Italia. Ci sono volute decine di leggi su misura e un’infinità di scandali e abusi per arrivare a questo segnale di vita, ma va bene lo stesso. Noi continueremo a dare la possibilità a ognuno di darsi da fare e partecipare attivamente.
Fate girare la voce!
Stefano Rodotà
“Qualcosa si è mosso nella società e tutti sappiamo che la Costituzione vive proprio grazie al sostegno e alla capacità di identificazione dei cittadini. È una novità non da poco, soprattutto dopo anni di ossessivo martellamento contro la Costituzione. Oggi la politica dell’opposizione dev’essere tutta politica “costituzionale”. Dopo tante ricerche di identità inventate o costruite per escludere, sarebbe un buon segno se la comune identità costituzionale venisse assunta come la leva per cercar di uscire da una crisi che, altrimenti, davvero ci porterebbe, in modo sempre meno strisciante, a un cambiamento di regime”.
Da “Una crisi di regime”, Repubblica, 9 marzo 2010
13 marzo
Marzo 9, 2010 on 12:51 am | In Politica | 7 CommentsSabato 13 marzo è fissata a Roma la manifestazione nazionale contro la porcata salva-liste. Per chi non può andare a Roma, ci sarà un appuntamento anche a Milano. A breve i dettagli.
Lorenzo Lipparini
Marzo 7, 2010 on 1:46 pm | In Politica | 18 Comments
La legalità oggi in Italia non è sostenibile. La certezza del diritto è incompatibile con la stabilità di governo. Se si applica la legge, il sistema si blocca e rischia di precipitare sull’orlo della guerra civile. Lo conferma l’ultima porcata per sanare le irregolarità nella presentazione delle liste. Prendere o lasciare: o il decreto abusivo passa o è il caos. La brutalità di questo ricatto ha sciolto i dubbi del presidente della repubblica, che in tal modo ha abdicato al proprio ruolo di garante delle regole. Leggete con attenzione il comunciato diffuso oggi dal presidente Napolitano sul sito del Quirinale. Lo fa capire. Il confronto con la banda B. è stato “teso”. Rispettare il verdetto delle corti di giustizia non era “sostenibile”. Il principio di uguaglianza, in un paese abituato all’impunità, non è sostenibile. La Costituzione è sempre più sovversiva. Le regole costituiscono un impaccio, gli abusi correttivi sono diventati necessari. Ecco perché la democrazia è già svuotata di senso. E poco importa ai garanti dell’ordine amorale e illegale che il pessimo esempio dall’alto corrompa il senso stesso di una civile convivenza. Anzi il messaggio che passa è proprio questo: i furbi e i prepotenti alla fine la spuntano sempre e se non si commettono abusi tocca subirli. Chi si ostina a rispettare le regole si pone fuori dal sistema, è il vero disadattato, un ingenuo destinato a soccombere, sacrificato sull’altare dei privilegi altrui. In questo caso, per esempio, i radicali. In Lombardia non hanno raccolto il numero necessario di firme e non hanno potuto presentarsi. Poi hanno verificato le firme raccolte da Formigoni e l’hanno denunciato. Risultato? Formigoni, dentro. Loro, fuori. Spiega la faccenda in questo video Lorenzo Lipparini, dei radicali lombardi. Ma c’è chi non si rassegna: ieri è stata una giornata di mobilitazione in tutta Italia. Occorre proseguire con la massima fermezza, coordinandoci sul web per uscire dal web. Uniti nella diversità. Quando la democrazia muore in quanto sistema di regole, deve rivivere nelle piazze e nella passione degli uomini liberi.
Milano, ore 12
Marzo 6, 2010 on 3:16 am | In Politica | 22 CommentsSe una legge ti dà fastidio, ne cambi l’interpretazione: qual è il problema? In attesa delle sentenze del Tar, ieri sera il governo ha deciso di fornire per decreto “l’interpretazine autentica” della legge elettorale regionale che Pdl e Roberto Formigoni, al momento della presentazione delle liste, hanno probabilmente trasgredito. Il presidente della repubblica l’ha firmato a stretto giro, prima di andare a dormire. Dopo le leggi ad personam e ad castam, siamo al decreto ad listam. Potremmo gridare al colpo di Stato istituzionale, se ci fossero ancora uno Stato e delle istituzioni da colpire. In realtà questi maiali orwelliani da anni continuano a farsi i propri comodi, infischiandosene di tutto e tutti: piegano le leggi e la Costituzione a proprio vantaggio, contando sull’assuefazione della gran parte dei sudditi, sull’ignavia di un’opposizione da festival di san Remo, su un sistema dell’informazione mai così conformista e asservito, su vertici delle istituzioni deboli o ricattabili.
Quella parte di società che può dirsi civile è giusto che trovi ancora la forza di manifestare il proprio disgusto e la propria indignazione. Già in nottata si legge di un’iniziativa spontanea davanti al Quirinale. Presidi si annunciano in giro per l’Italia. Per impulso di Vittorio Agnoletto, a Milano, è fissato un appuntamento alle ore 12 di oggi sabato 6 marzo davanti alla prefettura.
Ricordo inoltre che oggi sabato 6 marzo alle ore 14 è fissata la manifestazione No Razzismo day. In piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale di Milano.
Teniamoci pronti
Marzo 5, 2010 on 4:07 pm | In Politica | 11 CommentsMilano, 5 marzo 2010 - Comunicato di Vittorio Agnoletto
«Invito fin da ora tutti i democratici di Milano e della Lombardia ad una mobilitazione immediata davanti alle Prefetture, nel caso il Consiglio dei Ministri, convocato per oggi pomeriggio, assuma qualunque iniziativa legislativa, decreto o disegno di legge, per modificare la legislazione elettorale.
La modifica delle regole per la competizione elettorale già iniziata rappresenterebbe un vero e proprio golpe inammissibile in qualunque Paese democratico.
Le leggi sono uguali per tutti, grandi e piccoli, deboli e forti. Se così non fosse ogni partito potrebbe sentirsi autorizzato un domani a esigere immediate modifiche di legge verso qualunque provvedimento.
Dopo 22 mesi di leggi ad personam per evitare i processi a Berlusconi ora arriva la legge ad listam.
Giudico gravissima la disponibilità verso una sanatoria espressa da parte di esponenti di primo piano del PD, come il senatore Enrico Morando, disponibilità riportata da autorevoli quotidiani. Sulla vicenda Lombardia tutta l’opposizione deve rifiutare qualunque inciucio; non possono esserci trattative o contropartite con chi sta conducendo un pesante attacco alle regole democratiche».
Il pasticcio
Marzo 4, 2010 on 5:29 pm | In Politica | 8 CommentsLa prossima legge su misura, se il Tar non si sbriga a dar ragione a lorsignori, sarà un bel decreto d’urgenza per riammettere le liste Pdl e Formigoni respinte dalla magistratura ordinaria per le irregolarità riscontrate? Non è improbabile che il buon Ghedini sia già al lavoro in queste ore. Nel frattempo si convoca il popolo in piazza, minacciando sfracelli a difesa della libertà (di non rispettare la legge). Con buona pace di chi ha sudato sette camicie per raccogliere e certificare in modo corretto le firme. Tecnicamente, tutto questo si chiama eversione. Proprio un bel pasticcio, caro presidente Napolitano, non avere qualcuno al vertice di un’istituzione di garanzia che lo riesca a dire a voce alta.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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